L'obiettivo finale dell'Osservatorio consiste nel favorire il trasferimento delle esperienze facilitando
l'accesso alle informazioni, sostenendo lo scambio di conoscenze e promuovendo l'integrazione e l'interazione
tra le Regioni, le Organizzazioni Sanitarie e i Professionisti.
Ulteriore e fondamentale obiettivo dell'Osservatorio consiste nella la possibilità di informare il
cittadino/paziente in merito alle le iniziative attivate per il governo del rischio clinico dalle
organizzazioni sanitarie del territorio nazionale.
L'approccio metodologico dell'Osservatorio si inserisce nell'ambito delle teorie del trasferimento
della conoscenza (Argote 2000), dell'innovazione in sanità (Berwick, 2003 - IOM, 2001), della diffusione
dell'innovazione (Rogers, 1995), del knowledge network (Nakata 2005), con particolare riferimento alla
“no blame culture” (Berwick, 1989) in un'ottica di miglioramento di sistema (Reason, 2000).
Costituiscono fondamentali riferimenti per le attività dell'Osservatorio Buone Pratiche le Direttive e
le Raccomandazioni emanate a livello europeo e a livello di governo nazionale.
In tale cornice metodologica l’Osservatorio si propone di contribuire alla diffusione dell’innovazione già
introdotta nella pratica clinica e assistenziale mettendo in atto azioni e sperimentando strumenti che operino
per “facilitare” la diffusione delle iniziative, ”amplificare” la circolazione delle informazioni e “catalizzare”
il processo di trasferimento delle esperienze.
L’Osservatorio, in linea con le indicazioni internazionali (linee guida SQUIRE per la presentazione dei progetti
di miglioramento della qualità - www.squire-statement.org)
ha sviluppato e condiviso con le Regioni e P.A. un formato standard per la rappresentazione delle esperienze a cui,
a partire dal 2009, è stato annesso uno strumento informatico atto a supportare i professionisti nella determinazione
del costo sostenuto per la realizzazione degli interventi.