CALL FOR GOOD PRACTICE 2023 - ENGAGING PATIENTS FOR PATIENT SAFETY

CALL FOR GOOD PRACTICE 2023 - ENGAGING PATIENTS FOR PATIENT SAFETY
RAZIONALE
La raccolta delle buone pratiche per la sicurezza del paziente del 2023 è incentrata sul tema del coinvolgimento attivo dei pazienti, dei familiari e della comunità nella sicurezza dell’assistenza tematica scelta dalla World Health Organization (WHO) per celebrare la quinta Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti del 17 settembre 2023 (“Engaging Patients for Patient Safety”). Numerose evidenze dimostrano che quando i pazienti sono trattati come partner nella propria cura, si ottengono significativi vantaggi in termini di sicurezza, soddisfazione del paziente ed esiti di salute. Diventando membri attivi del team sanitario, i pazienti possono contribuire non solo alla sicurezza delle loro cure ma anche a quella del sistema sanitario nel suo complesso. Il coinvolgimento attivo del paziente e della famiglia è stato incorporato nella Risoluzione WHA72.6 – “Azione globale sulla sicurezza del paziente” e nel Piano d’azione globale per la sicurezza del paziente 2021-2030 come uno dei sette obiettivi strategici utili per progredire verso l’eliminazione dei danni evitabili nell’assistenza sanitaria. Attraverso il Piano d’azione globale e la quinta Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti, la WHO invita a intraprendere le azioni necessarie per garantire che i pazienti, familiari e comunità siano coinvolti nella formulazione delle politiche, rappresentati nelle strutture di governance, impegnati nella co-progettazione delle strategie di sicurezza e partner attivi nella propria cura.

AMBITO DI APPLICAZIONE E PROPOSTA DELLE ESPERIENZE DI BUONA PRATICA
Le Buone Pratiche relative alla Call 2023 dovranno riguardare iniziative, interventi, strumenti, tecnologie utilizzate per dare attuazione alle 5 strategie indicate nel documento “Global Patient Safety Action Plan 2021–2030. Towards eliminating avoidable harm in health care”, di seguito richiamate:

  1. Sviluppo di politiche e programmi con i pazienti: coinvolgere i pazienti, le famiglie e le organizzazioni della società civile nello sviluppo congiunto di politiche, piani, strategie, programmi e linee guida per rendere l’assistenza sanitaria più sicura.
  2. Imparare dall’esperienza del paziente per migliorare la sicurezza: imparare dall’esperienza di pazienti e famiglie esposti a cure non sicure per migliorare la comprensione della natura del danno e favorire lo sviluppo di soluzioni più efficaci.
  3. Accrescere il ruolo e la capacità di advocacy dei pazienti e familiari che hanno subito incidenti relativi alla sicurezza (“Patient Advocates” e “Patient Safety Champions).
  4. Comunicazione trasparente e onesta degli incidenti di sicurezza alle vittime: stabilire il principio e la pratica della franchezza e della trasparenza in tutta l’assistenza sanitaria, anche attraverso la comunicazione di incidenti di sicurezza del paziente a pazienti e famiglie.
  5. Informazione e educazione ai pazienti e alle famiglie: fornire informazioni ed educazione ai pazienti e alle famiglie per il loro coinvolgimento nella cura di sé e promuoverne l’empowerment per un processo decisionale condiviso.
Nel documento allegato sono rappresentate, a titolo di esempio, alcune azioni per ciascuna delle cinque strategie indicate nel Global Patient Safety Action Plan 2012-2030.

TEMPISTICA E CONTATTI
La Call for Good Practice 2023 terminerà il 14 Luglio 2023 e le Regioni/Province Autonome potranno validare le Buone pratiche proposte entro il 28 luglio 2023, affinché sia possibile per l’Agenas dare rilievo alle buone pratiche in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita del prossimo 17 settembre. Si coglie l’occasione per rinnovare la consueta piena disponibilità di questa Agenzia a supportare le Regioni e le Province Autonome nella partecipazione all’iniziativa tramite l’indirizzo di posta elettronica call@agenas.it.

Il database delle buone pratiche


 Elenco delle esperienze
In questa sezione è possibile consultare 10 tra le esperienze inviate all'Osservatorio Buone Pratiche, tramite il coordinamento delle Regioni e Province autonome, in risposta all'ultima Call for Good Practice ed accedere alla pagina di ricerca delle esperienze inserite dal 2008 ad oggi dal seguente collegamento  RICERCA NEL DATABASE
AnnoRegioneAziendaEsperienzaStrumenti
2019 VENETO AZIENDA ULSS N.1 DOLOMITI Riorganizzazione del processo di gestione della chemioprofilassi antibiotica nel perioperatorio          
2019 VENETO AZIENDA ULSS N.1 DOLOMITI La presa in carico della donna vittima di violenza nel Pronto Soccorso di Belluno          
2019 LIGURIA IRCCS AOU SAN MARTINO - IST Audit clinico del Percorso nascita con riferimento alle variabili che condizionano la cesarizzazione          
2019 VENETO AZIENDA ULSS N.4 VENETO ORIENTALE Gestione degli accessi venosi da parte di un team specialistico per la prevenzione delle infezioni ospedaliere catetere-correlate          
2019 VENETO AZ.OSP.UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA Progetto SAVE (Stewardship Antibiotica Verona)          
2019 VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA Procedura Triage Pediatrico          
2019 VENETO CASA DI CURA POLICLINICO SAN MARCO Un approccio multimodale nella lotta alle antibioticoresistenze: l’esperienza della Casa di Cura Policlinico San Marco SpA          
2019 TOSCANA AZIENDA OSPEDALIERA -UNIVERSITARIA PISANA Prevenzione Polmonite Associata a Ventilazione Meccanica (VAP)          
2019 CAMPANIA Azienda Ospedaliera dei Colli Implementazione del sistema informatizzato barriera " Braccialetti Gricode " per la prevenzione dell' errore ABO e la completa tracciabilità della procedura trasfusionale          
2019 TOSCANA Azienda Fondazione Toscana Gabriele Monasterio Percorso condiviso per la dimissione di un paziente pediatrico e adulto affetto da cardiopatia congenita a garanzia della continuità terapeutica          
2019 LIGURIA CHIAVARESE Implementazione della metodologia FMEA in ASL4 Liguria          
2019 TOSCANA AZIENDA OSPEDALIERA -UNIVERSITARIA PISANA Identificazione e gestione della Sepsi e dello shock settico          

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L'Osservatorio

L'Osservatorio Buone Pratiche per la Sicurezza dei Pazienti, istituito per l'esercizio della funzione di monitoraggio delle buone pratiche, attribuita all'Agenas da una Intesa tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, ha avviato le sue attività nel febbraio 2008 con il lancio della prima call for good practice rivolta agli assessorati alla sanità affinché coordinassero la raccolta degli interventi realizzati dalle strutture sanitarie di ogni regione per accrescere la sicurezza dei pazienti e delle cure.

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