CALL FOR GOOD PRACTICE 2026 – “SAFE CARE FOR NONCOMMUNICABLE DISEASES”

CALL FOR GOOD PRACTICE 2026 - "SAFE CARE FOR NONCOMMUNICABLE DISEASES"
RAZIONALE

In linea con il tema internazionale definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente 2026, “Safe care for noncommunicable diseases – Cure sicure per tutta la vita!”, Agenas intende valorizzare e promuovere buone pratiche dedicate alla sicurezza dell’assistenza sanitaria per le persone affette da malattie non trasmissibili (MNT), lungo l’intero percorso di cura.


Le aree chiave di intervento su cui si intende puntare per la Call 2026 sono le seguenti:
  • Sicurezza nell’assistenza sanitaria primaria: promuovere un’efficace e sicura presa in carico nel territorio tramite i distretti con particolare attenzione agli ospedali di comunità, alle case di comunità, alle cure primarie, all’assistenza domiciliare, RSA, riabilitazione territoriale e cure palliative;

  • Sicurezza diagnostica: adottare pratiche e tecnologie innovative per ridurre ritardi, omissioni ed errori diagnostici, assicurando diagnosi tempestive, appropriate e accurate, in particolare negli screening e nei percorsi delle patologie croniche e complesse;

  • Sicurezza dei farmaci e della terapia farmacologica: sviluppare sistemi di controllo, riconciliazione e monitoraggio della terapia che minimizzino gli errori di prescrizione, preparazione, somministrazione e gestione dei farmaci, con particolare attenzione alla politerapia, ai farmaci ad alto rischio e all’aderenza terapeutica anche attraverso strumenti digitali;

  • Sicurezza nell’uso di dispositivi e tecnologie mediche: sviluppare pratiche che assicurino un utilizzo corretto, informato e sicuro di dispositivi e tecnologie, con particolare attenzione ai pazienti con bassa alfabetizzazione sanitaria;

  • Sicurezza nelle transizioni di cura e continuità assistenziale: implementare modelli organizzativi e strumenti che favoriscano il coordinamento tra ospedale e territorio, riducendo i rischi connessi alla frammentazione dei percorsi e alla scarsa integrazione tra i servizi;

  • Equità, accessibilità e sicurezza delle cure: sviluppare soluzioni organizzative e assistenziali orientate a ridurre le disuguaglianze, le barriere di accesso, le difficoltà legate ai determinanti che possono aumentare il rischio di danno nei pazienti con malattie non trasmissibili;

  • Empowerment dei pazienti e della comunità, promuovere alfabetizzazione sanitaria e la cura di sè (self-care): la comunicazione aperta e trasparente degli incidenti, la consapevolezza dei rischi, la partecipazione alle decisioni di cura, l’aderenza terapeutica, la capacità di gestire in sicurezza la patologia nella vita quotidiana, la segnalazione dei rischi e la co‑progettazione delle soluzioni sulla base dell’esperienza dei pazienti; il coinvolgimento dei familiari, associazioni e comunità nello sviluppo di politiche e programmi, nella co-produzione, monitoraggio, ricerca e valutazione per il miglioramento della sicurezza;

  • Prevenzione delle infezioni e riconoscimento precoce del deterioramento clinico: promuovere interventi mirati alla prevenzione delle infezioni correlate alle patologie croniche e all’identificazione tempestiva del peggioramento delle condizioni cliniche, soprattutto nei pazienti fragili, con co-morbidità o ad alta complessità assistenziale;

  • Telemedicina e soluzioni digitali per la sicurezza: sviluppare progetti che utilizzano tecnologie digitali per migliorare monitoraggio, continuità, accessibilità e sicurezza dell’assistenza nelle MNT.


Obiettivi

La Call for Good Practice 2026 in linea con il tema internazionale “Safe care for noncommunicable diseases - Cure sicure per tutta la vita!”, si propone di:

  • Diffondere e valorizzare esperienze virtuose che abbiano dimostrato un significativo impatto positivo sulla sicurezza dei pazienti affetti da malattie non trasmissibili;
  • Favorire un approccio integrato e multidisciplinare, capace di coniugare elementi di innovazione, tecnologia, formazione e coinvolgimento attivo del paziente per migliorare la qualità e la sicurezza dei percorsi assistenziali;
  • Promuovere modelli organizzativi e assistenziali orientati alla continuità delle cure, al coordinamento tra i diversi setting e alla centralità della persona lungo l’intero continuum assistenziale;
  • Contribuire al raggiungimento degli standard internazionali di “safe care”, promuovendo soluzioni trasferibili e sostenibili che possano essere adottate a livello nazionale.
  • Valorizzare esperienze basate sull’analisi degli eventi avversi, dei near miss, degli audit clinici e organizzativi e sull’uso di indicatori di monitoraggio.



TEMPISTICA E CONTATTI

La presentazione delle buone pratiche esperienziali relative a questa call si concluderà il 15 luglio. Le Regioni e le Province Autonome dovranno completare il processo di validazione delle proposte entro il 31 luglio. Si sottolinea che è possibile presentare anche buone pratiche esperienziali su tematiche diverse da quelle oggetto della call. Inoltre, si sottolinea che sarà possibile aggiornare e/o integrare periodicamente le buone pratiche esperienziali inserite nel database.
All’interno della piattaforma sono disponibili la guida alla compilazione e le FAQ, utili per approfondire modalità di inserimento, criteri e requisiti.
Per ulteriori necessità, contattare: call@agenas.it.

Il database delle buone pratiche


 Elenco delle esperienze
In questa sezione è possibile consultare 10 tra le esperienze inviate al Monitoraggio delle Buone Pratiche, tramite il coordinamento delle Regioni e Province autonome, in risposta all'ultima Call for Good Practice ed accedere alla pagina di ricerca delle esperienze inserite dal 2008 ad oggi dal seguente collegamento  RICERCA NEL DATABASE
AnnoRegioneAziendaEsperienzaStrumenti
2019 EMILIA ROMAGNA AZIENDA USL PIACENZA Approccio multimodale per aumentare l'igiene delle mani          
2019 LOMBARDIA ASST CREMONA STUDIO DELLA SEPSI A CREMONA: DALL’ANALISI DI UN REPARTO LE CAUSE E LE CONTROMISURE PER MIGLIORARE L’OUTCOME DEI PAZIENTI CON SEPSI          
2019 VENETO AZIENDA ULSS N.4 VENETO ORIENTALE Empowerment del paziente mediante l'utilizzo di un supporto multimediale nel processo di impianto dei cateteri vascolari periferici a medio e a lungo termine          
2019 TOSCANA AZIENDA OSPEDALIERA -UNIVERSITARIA PISANA La misura e gestione del dolore          
2019 PIEMONTE CN2 Prevenzione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori          
2019 TOSCANA FONDAZIONE CNR-RT G. MONASTERIO Gestione dei farmaci in ambito ospedaliero: approvvigionamento, conservazione, immagazzinamento, prescrizione e somministrazione          
2019 VENETO I.R.C.C.S. ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO Prevenzione e gestione dello stravaso venoso da mezzo di contrasto in corso di esami radiologici          
2019 VENETO AZIENDA ULSS N.1 DOLOMITI Intervento preventivo e operativo della Centrale Operativa Territoriale del Distretto di Belluno in caso di emergenze legate a condizioni metereologiche avverse invernali          
2019 LOMBARDIA FOND.S.MAUGERI-CENTRO MEDICO-CASTEL G. Implementazione di procedure guidate di riconciliazione di terapia e di consulenza farmacologica atte al contenimento del rischio clinico con focus sui pazienti in politerapia          
2019 PIEMONTE AZ. OSPEDAL. S. CROCE E CARLE Sostenere chi cura - percorso di supporto psicologico agli operatori coinvolti in eventi avversi          
2019 PIEMONTE AZ. SS.ANTONIO E BIAGIO E C.ARRIGO PROGETTO SEPSI E BUONE PRATICHE          
2019 VENETO AZIENDA ULSS N.9 SCALIGERA Imparare dalle cose che vanno bene: l’esperienza dell’Azienda ULSS 9 Scaligera di Verona.          

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